Salvare vs acquisire: azioni equivalenti?
Quando troviamo online un contenuto problematico, come un commento diffamatorio, una recensione falsa o una foto utilizzata senza autorizzazione, la prima reazione è quasi sempre la stessa: salvarlo immediatamente.
È un comportamento naturale: vogliamo conservare una traccia di ciò che abbiamo visto, ma c’è un problema.
Nella maggior parte dei casi salvare un contenuto dal web non significa acquisire una prova utilizzabile: le due azioni sembrano identiche, ma in realtà sono profondamente diverse. E capire questa differenza è fondamentale quando si tratta di dimostrare un fatto accaduto online.
Immaginiamo alcune situazioni comuni come un’azienda scopre una recensione molto negativa che contiene affermazioni false, un professionista trova su un forum un commento diffamatorio sul proprio lavoro, un fotografo si accorge che una sua immagine è stata pubblicata su un sito senza autorizzazione, o ancora un brand individua online un sito che vende prodotti contraffatti.
In tutti questi casi la reazione è immediata: fare subito uno screenshot prima che venga tutto cancellato ed è un istinto comprensibile, poichè internet è veloce, i contenuti possono cambiare o sparire in qualsiasi momento. Tuttavia, uno screenshot non è automaticamente una prova, ma è semplicemente una copia di ciò che appare sullo schermo in un determinato momento.
Cosa significa davvero “salvare” un contenuto dal web
Salvare un contenuto online è un’operazione che tutti conosciamo e facciamo quotidianamente, ad esempio: fare uno screenshot, salvare una pagina web in PDF, copiare e incollare un testo, scaricare un’immagine o registrare lo schermo mentre si naviga.
Queste azioni hanno tutte una caratteristica comune, ovvero servono a conservare qualcosa per uso personale. Sono utili per ricordare, archiviare o condividere informazioni, ma non sono progettate per dimostrare che quel contenuto esistesse davvero online in quel preciso modo.
Quando salviamo qualcosa dal web, infatti, non stiamo documentando:
- il contesto completo della pagina;
- l’origine del contenuto;
- la data e l’ora esatta di acquisizione;
- l’integrità del file salvato;
- eventuali elementi tecnici della pagina.
In altre parole, stiamo conservando una rappresentazione del contenuto, ma non stiamo creando una prova verificabile.
Il problema principale del web: i contenuti cambiano
Per capire perché questa differenza è importante, bisogna considerare una caratteristica fondamentale di Internet: i contenuti online non sono stabili, infatti, per esempio, una pagina web può essere modificata in qualsiasi momento e un post sui social può essere cancellato in pochi secondi.
Anche gli elementi che sembrano permanenti, in realtà, sono spesso dinamici: commenti che vengono aggiunti o eliminati,immagini che vengono sostituite, testi che vengono modificati, video che vengono rimossi.
In molti casi, quando nasce una controversia, il contenuto originale non è più visibile online ed è per questo acquisire la prova correttamente.
Salvare un contenuto, infatti, non garantisce che si possa dimostrare, ad esempio che quel contenuto fosse davvero online, che fosse pubblicato in quel modo o che non sia stato alterato successivamente.
Perché uno screenshot non basta
Gli screenshot sono probabilmente lo strumento più utilizzato per documentare contenuti online.
Sono immediati, facili da realizzare e disponibili su qualsiasi dispositivo. Tuttavia, proprio per queste caratteristiche, sono anche estremamente fragili dal punto di vista probatorio.
Il motivo principale è molto semplice: uno screenshot può essere modificato facilmente tramite strumenti di editing.
Un altro limite importante riguarda il contesto: uno screenshot mostra solo una porzione dello schermo, ma non dimostra, ad esempio, qual era l’indirizzo web della pagina, se il contenuto fosse realmente pubblicato online o quando è stato realizzato lo screenshot.
Acquisire una prova digitale: cosa significa davvero
Quando si parla di prova digitale, l’obiettivo non è semplicemente conservare un contenuto, ma documentarlo in modo che possa essere verificato anche da terzi.
Acquisire una prova digitale significa raccogliere un contenuto online attraverso una procedura che consenta di dimostrare:
- da dove proviene il contenuto;
- quando è stato acquisito;
- che non è stato modificato;
- che esisteva davvero in quel momento.
In altre parole, l’acquisizione non si limita a salvare ciò che si vede sullo schermo, ma serve a documentare l’esistenza del contenuto online.
Questo processo tiene conto non solo dell’aspetto visivo della pagina, ma anche degli elementi che permettono di verificarne l’autenticità.
Non solo ciò che si vede: il contesto conta
Quando osserviamo una pagina web, normalmente prestiamo attenzione solo agli elementi visibili, come il testo e le immagini.
Ma una pagina web contiene molte più informazioni, come l’indirizzo completo della pagina (URL), eventuali metadati, l’orario di accesso e altri elementi utili a ricostruire il contesto.
Un’acquisizione corretta tiene conto anche di questi aspetti e questo permette non solo di conservare il contenuto, ma anche di ricostruire in modo affidabile il contesto in cui era pubblicato.
Conclusione
Per riassumere, salvare un contenuto significa semplicemente conservarne una copia ed uno screenshot può essere utile per ricordare ciò che abbiamo visto.
Acquisire una prova digitale, invece, significa documentare un contenuto in modo che possa essere verificato e utilizzato come prova.